Due giorni di riprese

E finalmente anche per me la possibilità di stare su al Devero per due giorni è arrivata, dopo continui spostamenti di data dovuti alle previsioni meteo e tenendo conto della luna ai minimi termini di illuminazione. Si perché lo scopo principale di questi due giorni è riuscire a produrre una sequenza in time lapse della volta celeste notturna per cui i fattori fondamentali sono due: cielo terso e luna essente. Diversamente, come per fotografare la via lattea lo scopo è improbabile (il cielo nuvolo e fin li), ma l’illuminazione della luna è la regola numero uno per catturare fotograficamente le stelle se non c’è luna siamo a metà dell’opera.
Salendo di pomeriggio e arrivando alla Baita di Crampiolo dove ceneremo e dormiremo, verso le 16.00 non si ha nemmeno il tempo per una pausa che bisogna uscire , il tramonto non aspetta.
Il solito punto di ripresa di Crampiolo anche no, serve un luogo insolito fuori dal solito “già visto” e lo individuo presto , mi sembra ottimo, bel soggetto, il torrente in primo piano, una nota un po dolente è il cielo parzialmente chiuso , ma non importa piazzo tutto e parto con la ripresa e mentre il sistema lavora me ne torno alla baita.

Nella foto la prima ripresa

Quando torno per smontare tutto è già buio e guardando il cielo lo sconforto sale, tutto nuvolo, addio stelle penso, tutto andato a balengo. Dopo cena esco per scaramanzia più che altro, una leggera tormenta di neve conferma la mia delusione, toccherà venire su di nuovo apposta e tra un mese per avere la luna assente.
Passata un’ora circa esco di nuovo, guardo in alto e, non posso crederci, wow cielo sereno ovunque stelle che brillano, tempo di prendere l’attrezzatura composta da macchina fotografica e un solo cavalletto e si parte per il punto pianificato quando sono arrivato a Crampiolo, esattamente sul sentiero nel suo tratto finale quando in leggera discesa porta al villaggio. Altro problema ci sono i lampioni e bisogna cercare un compromesso accettabile di sensibilità ISO e tempi di scatto, se dovessi riprendere solo il cielo con le stelle non sarebbe affatto un problema, ma se nella scena oltre alla luce fiebile delle stelle entra una o più sorgenti luminose potenti come i lampioni della illuminazione pubblica tutto cambia, il diaframma si imposta fisso a 2,8 e dopo vari tentativi trovo un compromesso, ISO 500 e 10 secondi di scatto. O va bene oppure butterò tutto anche se ciò fa girare i maroni peggio delle stelle. Il risultato nella foto sotto serve per far capire meglio il compromesso, la luce del primo lampione è stata clonata per poter attenuare la bruciata sulla neve, il risultato non mi dispiace e nella sequenza in time lapse è ancora meglio.

Una foto tratta dalla sequenza di ripresa delle stelle

La foto d’inizio articolo che si trova in alto è stata realizzata impiegando e assemblando circa duecento foto tra le trecento fatte durante la ripresa, tutto questo tramite un programmino disponibile gratuitamente in rete e che si chiama Starstax, il risultato abbastanza evidente mostra il movimento della terra rispetto alle stelle e in foto l’effetto sembra il contrario, cioè le stelle che ruotano intorno alla terra, tranne una, la stella polare sempre fissa all’orizzonte. Nella realtà non è fissa ma si muove alla stessa velocità di rotazione della terra. Capito ora perché ho scelto questa posizione di ripresa? Proprio per catturarla. La parte più corposa della via lattea in inverno non è visibile quindi si rimedia. Per trovare la stella polare e di conseguenza il nord esatto consiglio un applicazione per smartphone, si chiama Sky Map.
E siamo all’indomani, la sveglia è alle 06.00 precise, albeggia alle 07.30 e ora che sono sul posto e decido dove piazzare tutto, a proposito ho scelto di andare sul lago di Codelago per tutto il giorno zaino in spalla e via. La giornata non inizia benissimo con nuvoloni cupi ma la speranza è sempre l’ultima a morire e poi le migliori sequenze in time lapse sono quelle dove nel mentre succede di tutto quindi si inizia, la zona scelta è dove ci sono un gruppo di baite a inizio lago e come centro della ripresa una cappelletta caratteristica.

Una foto dell’alba a Codelago

Infatti mentre sto facendo le riprese le condizioni meteo sono in continuo cambiamento rendendo la scena ancora più dinamica e spettacolare. Finito la prima scena ci si incammina non di poco fino ad individuare un grosso cumulo di ghiaccio sollevato dal lago e reso abbastanza spettacolare. In effetti tutto l’ambiente qua è spettacolare se si pensa che sto camminando sopra milioni di litri d’acqua ghiacciati fa effetto a prescindere. A circa metà lago un altro ammasso di ghiaccio che si eleva dal lago gelato, vale la pena di farci un time lapse con il gruppo Cistella Diei sullo sfondo e il Fizzi e lo Stange a destra, non mancano le nuvole a dare ulteriore dinamismo alle immagini.

L’ammasso di ghiaccio a metà lago

Oggi giornata interamente sul lago ghiacciato che a dire il vero sta sgelando complice le alte temperature di giornata, certo non siamo ancora al livello di guardia così destinazione dritta in fondo alla distesa e una volta raggiunta noto subito una bella situazione, dove si è spaccato il ghiaccio è pieno di candele e sono molto interessanti da mettere in sequenza magari con dietro proprio la val Deserta innevata, detto fatto e la foto che segue tratta dalla sequenza ne è la prova.

Tra una sequenza ed un’altra si è già fatto mezzogiorno abbondante ed è tempo di ritornare sui proprio passi salvo deviazioni che mi ero prefissato in fase di andata, una di queste è il pontino che c’è in prossimità del sentiero per la val Deserta, ci si dovrebbe arrivare dal piccolo alpeggio con una bella baita che c’è a metà lago circa. Unico problema non è battuta nessuna traccia e sembra li ma non ci arrivi mai , comunque tempo per piazzare tutto e via di sequenza anche qua con al centro il pontino innevato. Purtroppo solo dopo mezz’ora mi accorgo che la fotocamera non scatta, cosa sarà? Il cavetto di autoscatto, la centralina elettronica, chi lo sa, di certo questa sequenza è andata a farsi benedire ed è ormai tardi per il sole, devo fare ancora due riprese, sarà per una prossima volta. A malincuore e con le sfere che girano tocca andare per fermarmi da li a poco per iniziare un’altra sequenza, la centralina in modalità TIME LAPSE è fuori uso per via che non mi fa scattare la fotocamera se collego il suo cavetto, opto per la seconda soluzione che prevede centralina in modalità VIDEO LAPSE e imposto la fotocamera a scattare foto intervallate, tempo di pausa tra una foto ed un’altra 5 secondi, una soluzione questa già provata diverse volte e sempre affidabile. Nella foto che segue tratta dalla sequenza si può vedere il risultato prodotto, non sembra di essere in una fiaba?

Neve immacolata, leggerissima velatura delle nubi, le orme di un animale, la baita, tutti elementi che arricchiscono la composizione. Ancora una sequenza per finire la giornata, durante l’andata avevo notato una situazione interessante ed è peccato non approfittarne, ho imparato nel tempo a non rimandare ciò che posso fare adesso, perchè poi magari un altra volta è irripetibile. L’immagine che segue è tratta dall’ultima sequenza di questa due giorni. Il cielo parzialmente velato con l’Arbola sullo sfondo ed un masso in primo piano sommerso di neve, cosa volere di più.

Questa due giorni fotografica è stata grandiosa dal mio punto di vista, porto a casa bel dieci sequenze in time lapse da montare, sono super felice. Le situazioni fotografiche si sono sempre messe al meglio nonostante le previsioni pessime.
Concludo ringraziando l’amico Achille Lavazza della Baita di Crampiolo per l’ospitalità in questi due giorni, e tutto il suo prezioso staff per averci coccolato grazie ragazzi. Vi metto il link può essere utile https://www.facebook.com/la.crampiolo

Il giorno dopo porto il carrello con cui realizzo i miei time lapse da Pippo Marcodini ormai video maker affermato ma per fortuna mia si ricorda ancora di quando anni fa era un guru di robotica e lo ha costruito, diagnosi : la centralina, e tempo un ora sostituendo un relè è tornato a funzionare come nuovo, grazie Pippo.

Prev La val Buscagna d'inverno
Next Monte Corbernas
You can enable/disable right clicking from Theme Options and customize this message too.