La prima notte del 2021

Ed è finalmente giunta l’ora tanto attesa dei fotografi paesaggisti: una notte sul campo per fotografare la via lattea. Ormai siamo a giugno e comincia ad essere ben visibile la sua parte, quella più corposa tanto per intenderci, ma per poterla ammirare in tutta la sua bellezza occorre fare le ore piccole anzi piccolissime, perchè minimo sarà dalle due di mattina in avanti.
Bisogna per forza star fuori tutta notte e arrivare sulla location degli scatti per tempo tanto da fotografare il tramonto (sempre che lo faccia), è una settimana ormai che faccio zapping sui vari siti meteo per sapere le previsioni esatte, il periodo poi non lo si può scegliere per fotografare la via lattea deve essere per forza quando la luna è assente perchè la sua luminosità anche se minima disturba parecchio e far coincidere quei quattro giorni utili con il meteo perfetto non per niente facile, lo scorso anno ad esempio mi è andata bene solo una volta su quattro mesi con i giorni ideali.
Questa volta sembra che tutto vada per il verso giusto, la meta degli scatti è il lago Sangiatto all’alpe Devero dove lo scorso anno ho rotto l’obiettivo di 14mm f2,8 ahimè, cosi partiamo dal parcheggio auto con tutta calma, sono le cinque di pomeriggio il cielo è tutto un susseguirsi di nuvole veloci , insomma fa ben sperare almeno per il tramonto poi quello che verrà verrà.
Andiamo su con calma senza correre neh, le ultime parole famose da li a un ora dopo siamo già all’alpe Sangiatto e si raggiunge il luogo dove piazzare la tenda, già la tenda, tutta nuova fiammante mi dovrà (si spera) tenere compagnia anche nei prossimi mesi ed è il regalo di Natale che mi son fatto, tenda, sacco a pelo e materassino il tutto con un peso che non arriva a due kg, per la precisione 1 chilo e 800 grammi, è importante il peso anzi fondamentale per chi come me non ha solo quello da caricare sulle spalle ma tutta l’attrezzatura fotografica.
Da li a poco mi preparo per il tramonto piazzando la fotocamera in modalità timelapse in riva al lago e scegliendo come inquadratura il gruppo Cistella Diei e il piccolo laghetto con una parte di disgelo in primissimo piano.

Foto tratta dalla sequenza del tramonto

Quando la sequenza del tramonto è terminata si son fatte ormai le 22 della sera ed è ancora giorno , è temo di cercare di dormire un poco e di provare la tenda, carico la sveglia alla una e buona notte, alla una la via lattea non è ancora visibile, con grande contentezza vedo che il cielo nel frattempo è diventato tutto sereno e lascia presagire una ripresa ottima, cerco di riaddormentarmi almeno per un ora.
Morale della favola non ho dormito nulla, sono le due di notte, ma la via lattea è li davanti a me in tutto il suo splendore, in lontananza si vede anche un temporale che rende tutto più spettacolare, il tempo di piazzare l’attrezzatura, fare qualche prova di scatto giocando con ISO e tempi di scatto e si inizia. Il diaframma in questo caso particolare è da impostare sempre alla sua massima apertura che per il mio obiettivo è f2,8.

Il lago di Sangiatto , la via lattea e il temporale in lontananza

Dopo due ore di scatti dalla durata cadauna di venti secondi la sequenza è completata, nessuna nuvola tutto è andato per il verso giusto, mi auguro che sia così anche il prossimo mese di luglio dove le locazioni saranno due e comporteranno altrettante uscite ravvicinate, speriamo nel meteo.
Ancora una cosa tocca fare per completare questa uscita , ormai sono le quattro di mattina il sole sorgerà alle 05.15 tanto vale prepararsi per fotografare un alba che da quassù è sempre spettacolare, il cielo non è il massimo con le nuvole ma non si può pretendere di più da questa due giorni a die poco fantastica.
E un saluto all’amico Giorgio De Dominici trovato su al Sangiatto anche lui per fotografare la via lattea, almeno eravamo una bella compagnia.

Alba al Sangiatto
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