Monte Todano

Lo scopo di finalizzare scatti fotografici per produrre time lapse ambientati in Valgrande è abbastanza improbabile in questo specifico periodo dell’anno, complice la troppa neve in quota certe mete sono irraggiungibili , penso a Scaredi , al Proman, ai Corni di Nibbio, allo Zeda ad esempio, troppo pericolose per via del manto nevoso importante e instabile. Nella parte bassa della valle invece le mete sono quasi tutte prive di significato e senza spunti particolarmente interessanti per via della vegetazione ancora assente, d’altra parte siamo ancora in pieno inverno. Dove si può andare? Pensa e ripensa mentre scorro i social in cerca di qualche spunto, eccolo puntuale che arriva: si va al monte Todano, una località che mi manca e devo ammetterlo è una lacuna importante per me, sono stato in ogni angolo conosciuto del parco e mai al Todano, vediamo di recuperare.
Così puntualmente di mattina e nemmeno tanto presto si parte destinazione Miazzina, lasciata l’auto un poco più in su del paese ci si incammina da subito nelle neve ghiacciata, sono d’obbligo i ramponcini o le ciaspole, si opta per le seconde in virtu del percorso tutto innevato che troveremo oggi. Carrello e tutto l’occorrente per fare riprese in time lapse al seguito si sale nella neve fino ad arrivare a Cappella Fina, qui mi rendo conto che senza la neve ci si sarebbe arrivati in auto risparmiando 15 minuti di strada a piedi, ma tant’è. Da adesso in avanti si prende il sentiero vero e proprio sempre ben innevato che con un lungo taglio in costa e salendo piano sempre constante e non in modo ripido ci fa guadagnare quota, quando stiamo per entrare nel bosco di faggi finale ecco apparire sulla destra del sentiero uno spiazzo con delle rocce e una vista niente male sulla pineta , sul Pianavallone, sul Todano e sull’imponente massiccio della Marona, impossibile non iniziare le riprese da qua.

Foto tratta dalla prima sequenza fotografica

Sembra essere fatto apposta e mi stava aspettando in più oggi complice correnti di aria da nord il cielo è tutto velato, e ciò non può che farmi contento per il risultato finale dei mie time lapse. Dopo aver finito la prima sequenza si riparte e pian piano si arriva ad un bivio dove si può raggiungere in dieci minuti la famosa alpe Curgei, noi proseguiamo dritti sempre pestando neve e la giornata tutto sommato è calda, la vista sui laghi merita sempre ma è impossibile produrre delle sequenze in time lapse, primo fattore perché si è in contro luce ed è meglio evitare, secondo motivo la foschia prodotta dal lago è molto fastidiosa, occorrono giornate ventose per fare ciò riprendendo il lago nel pomeriggio con il sole alle spalle.
Superato il Piancavallone e scendendo leggermente si arriva ad un bivio, a destra si va al rifugio , a sinistra verso la Marona e al centro al Todano. Qua c’è anche una cappella molto bel curata e io approfitto per fare il secondo time lapse di giornata.

Foto tratta dalla seconda sequenza ddi oggi

Come si vede in foto sopra le velature danno un tocco speciale alle immagini rendendo le scene ancora di più spettacolari, la sequenza finale animata è molto suggestiva come del resto tutte le sequenze prodotte oggi.
Finito le riprese si riprende verso il Todano, manca ancora un ultima salita finale che superata, e non è proprio una passeggiata con tutto il peso che porto, finalmente meta raggiunta. Senza perdere un attimo comincio guardare in giro spunti per fare riprese, il gruppo Marona Zeda li davanti è imponente e spettacolare con tutta questa neve, non è da meno il paesaggio che si presenta dalla parte opposta con tutta la val Pogallo e la val Grande sotto e sullo sfondo il massiccio del monte Rosa.
Finalmente a circa cinquanta metri dalla vetta in direzione Marona individuo un punto che fa al caso mio, delle rocce affiorano dalla cresta innevata e sono un ottima scenografia, tempo quasi zero piazzo i cavalletti su cui fisso la slitta, la fotocamera , collego la batteria al carrello, il cavetto dell’auto scatto e via alla terza sequenza di oggi, la foto prodotta è quella cha appare in alto di questo articolo, ed è molto scenica. Si può vedere bene il gruppo della Marona, le creste che dividono la val Pogallo dalla Valgrande, poi quelle che dividono queste ultime dalla valle Ossola, sullo sfondo imponente il monte Rosa. E talmente interessante questo punto di ripresa che non appena finisco sposto tutto sul versante opposto e ne inizio un’altra, questa volta Marona e Zeda in bella vista con tutta l’alta valle Intragna, si vede anche il pian Vadà con il suo famoso bivacco, altra meta frequentatissima in estate. La foto sotto spiega senza ombra di dubbio tutto.

Foto della quarta sequenza

Questa è anche l’ultima sequenza di oggi, sulla via del ritorno al bivio per l’alpe Curgei la tentazione di andarci è stata forte, ma avrei perso un altra ora tra andare tornare e farci una sequenza, non mi andava di far aspettare tutto sto tempo al compagno di gita, così ho anche la scusa per tornarci prossimamente.
Tutto sommato l’escursione fotografica di oggi è stata dal punto di vista fotografico interessantissima, le sequenze in time lapse una volta montate sono una chicca, le velature e i panorama superbi hanno contribuito in modo decisivo. La gita in se è un po lunga ma non noiosa, e un bis per l’alpe Curgei e magari al pizzo Pernice, a breve è assicurato. E poi scendendo ho notato in basso una zona molto interessante da andarci sicuramente la prossima estate, ma è ancora presto parlarne adesso.

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